Frammenti di apparenza

 
 

Frammenti di apparenza

  
 

Introduzione

Questo libro nasce dall’idea di pubblicare una raccolta di scritti che giacevano a stagionare dentro una cartella del mio computer, visto che ormai avevano raggiunto un numero sufficiente per attuare questo proposito. Avevo cominciato una decina d’anni fa ad annotare e trascrivere qualche mio pensiero o riflessione o idea o semplicemente mia opinione riguardo ad argomenti o aspetti della società, della cultura, della vita, eccetera. Questa decisione non sarebbe nata senza l’incoraggiamento e il consenso datomi da qualcuno che li aveva letti ed apprezzati poiché ne avevo in parte postati sul mio profilo di facebook e sul mio sito web. Dovendo per l’occasione dare una sistemazione e una identificazione ai vari scritti ho scelto di titolarli semplicemente con una parte del loro inizio, cosa che avevo fatto del resto per la memorizzazione in qualità di file nella cartella di raccolta. Per l’impaginazione ho optato sull’ordine alfabetico; oltre a questo un indice tematico permetterà una ricerca e consultazione per argomento o contenuto.
 

Commento

Non avrei mai potuto scrivere un libro che fosse un romanzo, un racconto, un saggio o comunque qualcosa di monotematico dilungandomi in descrizioni di quotidiano banale, in contorni paesaggistici, in chiacchiere di periferia, in prolissità stucchevoli finalizzate soltanto a riempire pagine per giustificare la pubblicazione di un tale libro. I racconti meticolosi, precisi, dettagliati, privi di sostanza mi annoiano e mi stancano non solo a scriverli ma anche a leggerli. Ciò che suscita il mio interesse, dalla lettura di un libro, è trarvi insegnamento di cose a me nuove o sconosciute o consapevolizzare pensieri e idee che giacciono già in me allo stato limbico. Frammenti di apparenza ha risposto pertanto innanzitutto alle mie esigenze di lettore e mi auguro che qualcuno le possa condividere.

 
 
 

La copertina 

 

Il titolo

La contrapposizione tra Apparenza e Realtà, ancora viva e presente nella cultura della società attuale, può far sorgere dei dubbi e delle incertezze d’interpretazione sul significato del termine dato al titolo di questo libro. Ho creduto perciò opportuno dare una spiegazione in merito all’adozione di questo termine che oltre ad essere il titolo di questo libro intende essere la sua significativa presentazione. Pur consapevole del fatto che il significato del termine sia in filosofia che nella cultura popolare delle civiltà che si sono succedute fino a quella attuale è stato ritenuto in netta contrapposizione assumendo perciò un valore dispregiativo o negativo con la realtà e la verità e quindi con l’essere nella sua sostanza, debbo chiarire che tutto questo non rientrava nelle mie intenzioni o nei miei scopi. La spiegazione di tutto ciò sta nel significato che ho inteso attribuire al termine apparenza, infatti ritengo che vi sia una differenza sostanziale tra i termini: apparenza, sembianza, parvenza e somiglianza. Mentre i tre ultimi sono sinonimi e possiedono un significato di contrapposizione con il termine realtà, il primo se ne distacca completamente, infatti l’apparire di una cosa rappresenta ciò che la cosa è nella sua sostanza non quindi qualcosa di diverso o di falso o di non corrispondente. L’essere appare, non significa l’essere appare diverso da sé... Significa l’essere si manifesta e si rivela per quello che realmente è. L’essere appare, si manifesta e si rivela nella sua sostanza oggettiva e non nella sostanza soggettiva di colui che lo osserva. Soltanto gli occhi di colui che osserva l’apparire sono diversi e possiedono limitazioni d’interpretazione non l’apparire in sé. Invece una cosa che sembra o pare o somiglia ad un’altra cosa ci “appare” ben diversa.
 
 

Quarta di copertina

 
 
 
Link alla pagina del libro sul sito di Seneca Edizioni.

http://www.senecaedizioni.com/index.php?pageid=prodotti&prodottiid=616

 
 
 
 
 
 
Giovane coppia del Bargello
 
 
 
 

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